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Maria Pecchioli presenta
POP UP FRIED BOOK
in collaborazione con Radical Intention con il supporto di Incheon Art Platform

Performance itinerante dal 17 al 23 ottobre, 2011 – luoghi vari – Incheon

Performance Finale, Martedì 25 ottobre 2011 – Incheon Art Platform

La performance è un’evoluzione del progetto N°11 Fried Book di Liquid Cat, performato dall’artista nell’ottobre 2010 a Milano durante la mostra “The is No PLace like Home” curata da Francesca Chiacchio, Anna Bleuer e Sara Errico.

Pop Up Fried Book accorcia le distanze fra i linguaggi, sfida “lost in traslation” nella convinzione che se non proprio tutto il mondo è paese una frittura, un tempura e un twigim son pur sempre parenti.

L’opera consiste in una serie di incontri itineranti (da svolgersi con l’uso di un banco mobile ispirato a quelli degli street market asiatici) nei luoghi della città, durante i quali si creerà una relazione con la comunità locale sull’idea di libro e cibo raccogliendo ricette e testi. Durante la residenza presso IAP – Incheon Art Platform Maria Pecchioli attiverà Pop Up Fried Book, azione itinerante e interattiva che ci condurrà attraverso le strade di Incheon. Pop Up Fried Book è una Cargo Bike modificata, realizzata con il contributo di BartoliniFiamminghi Architetti, che ci permette di friggere, raccogliere, mostrare e scambiare ricette, da usare in una performance finale “Fried Book”.

A partire dal 14 Ottobre, in collaborazione con UnDo.net, L’artista ci racconta le diverse fasi della performance trasformando le pagine del sito in un ricettario in cui immagini e umori si fondono in un potage agro-piccante.

Pop Up Fried Book si sviluppa attorno a quattro principali momenti d’indagine: la collettività, il cibo, l’arte e la letteratura. Pensato come un evento itinerante, il progetto si declina in una serie di appuntamenti costruiti sulle esigenze specifiche del contesto ospite. L’intenzione è di creare momenti che abbiano come comune denominatore lo scambio e la sperimentazione fra arte, cucina e letteratura. L’interesse è di analizzare come la cultura cambia forma e modi per esprimersi, sperimentando quanto la commistione di linguaggi e discipline artistiche possa “venire in soccorso” nella condivisione di una cultura e di un idioma straniero. Il progetto così si confronta sulle possibilità nel mondo globalizzato di relazionarsi attraverso le arti.
Performance intinerante  17 – 23 ottobre, 2011 – Performance Finale 25 ottobre 2011

Incheon Art Platfrom
Indirizzo: 10-1 Haean-dong 1-ga ,Jung-gu, Incheon, Korea (400-021)
Tel. : +82-32-760-1000  |  Fax : +82-32-760-1010  |  e-mail : iapinfo@ifac.or.kr


www.radicalintention.wordpress.com



POP UP FRIED BOOK
performance by Maria Pecchioli
Organized by Radical Intention and supported by Incheon Art Platform
Itinerant performance, from the 17th to the 23rd of October, several venues in Incheon
Final Performance, 25th October at 4 pm, Incheon Art Platform
The performance is based on collective Liquid Cat’s project # 11 – Fried Book. The first edition of Maria Pecchioli’s new version took place in October 2010 in Milan during the show There is no place like home.
The second edition, called Pop Up Fried Book, is based on the possibility of shortening distances between languages, and challenging the sense of being “Lost in Translation”. If we can’t say that people are the same all over the world, we can recognize the familiarity between fried food, tempura and twigim. Pop Up Fried Book is built around four main areas of investigation: community, food, art and literature. Through the arts, the project confronts the possibility of engagement in a globalized world. By analyzing the shape and form of culture shifts, the project verifies how much the mixture between languages and art forms, can become “handy” while engaging with foreign cultures. The project is structured in two stages: an itinerant event and a final performance. The common denominator to each appointment resides in exchanging and experimenting the limits between art, cuisine and literature.
During the residency program at Incheon Art Platform, Maria Pecchioli and Radical Intention will create a report on the local community by wandering the streets of Incheon with a cargo bike, made in collaboration with Bartolini FiamminghiArchittetti, and collect recipes and books. For the final performance, Fried Books, Maria Pecchioli will organize reading and frying sessions, and she will exchange recipes with the visitors.
From the 14th of October a follow up on the project will be published by an online art magazine UnDo.net in the form of a day-to-day cookbook in which a series of recipes, texts, and images will describe the artist’s experience in Incheon.
POP UP FRIED BOOK
performance by Maria Pecchioli
Organized by Radical Intention and supported by Incheon Art Platform
Itinerant performance  17-23 October 2011 – Final Performance 25th October 2011

Incheon Art Platfrom
Address : 10-1 Haean-dong 1-ga ,Jung-gu, Incheon, Korea (400-021)
Tel : +82-32-760-1000  |  Fax : +82-32-760-1010  |  e-mail : iapinfo@ifac.or.kr

www.radicalintention.wordpress.com

www.popupfriedbook.undo.net

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IAP – Incheon Art Platform Residency Program

> 플랫폼 오픈스튜디오(현 입주작가에 한함)
PLATFORM OPEN STUDIO
(작가선생님들께서는 스튜디오 개방시간을 위하여 만전을 기해주시고 불가피하게 참여가 불가하신 선생님께서는 회신 부탁드립니다.)
9/24(SAT) 1pm – 4pm
투어 프로그램 Tour Program 2pm
09/25(SUN) 1pm – 6pm
투어 프로그램 Tour Programs 2pm, 4pm
인천아트플랫폼 E동 작가스튜디오  Building E, Artist Studios

Maria Pecchioli – Pop Up Fried Book

Maria Pecchioli presenta per Radical Intention


Maria Pecchioli presenta per Radical Intention


Maria Pecchioli presenta per Radical Intention

Maria Pecchioli presenta per Radical Intention


Maria Pecchioli presenta per Radical Intentioni presenta per Radical Intention

Maria Pecchiol

Maria Pecchiol

Maria Pecchioli presenta in collaborazione con Radical Intention

Pop Up Fried Book

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Caterpillar

Video Art Year book 2011

caterpillar


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La larva o bruco della farfalla, Caterpillar in inglese, ha un aspetto che non ha nulla a che vedere con quello dell’insetto adulto; una differenza tanto notevole da aver fatto pensare a molti studiosi, in passato, che bruco e farfalla non avessero alcun legame genetico. Una serie di trasformazioni accompagnano il bruco nel percorso che lo condurrà verso una trasformazione radicale, la metamorfosi.

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Video Art Year Book 2011
Martedi 12 lugio 2011,

h. 18
Incontro con Mario Gorni, Careof – Milano in dialogo con Renato Barilli, decano Videoart Yearbook.
A seguire, proiezione di una selezione di otto video della collezione DOCVA.
h. 21
Videoart Yearbook 2011 (parte I)
h. 22
Videoart Yearbook 2011 (parte II)

Mercoledì 13 luglio, dalle 16 alle 19, replica delle proiezioni

Università di Bologna
Dipartimento delle Arti Visive
Piazzetta G. Morandi, 2, Bologna.

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Risorgimento

in programma a Nottinvideo

7 Luglio 2011 Villa Serena, Bologna

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Nottinvideo@Villa è la rassegna dedicata alla video arte e ai suoi protagonisti, che si tiene tutti i giovedì, dal 26 Maggio al 7 Luglio 2011, presso Villa Serena, a Bologna.

Nell’ambito di Nottinvideo@Villa Art Hub presenta il 7 Luglio 2011 ‘La curiosità è un tappeto volante’, una selezione di video tratti dall’archivio, a cura di Cecilia Guida. Il titolo, che è una citazione del filosofo Paolo Virno, fa riferimento a uno dei tratti caratteristici dell’artista: la curiosità, il suo desiderio di conoscenza, che lo porta a cercare, a porsi delle domande, ad avere uno sguardo sempre attivo e mobile sulla realtà, per indicare, ogni volta, i temi e gli aspetti dell’esperienza quotidiana che più stimolano momenti di riflessione e dubbi.

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meina

Io dipingo solo ciò che vedo – Sosta a Meina

photo Anna Forlati “Osloo” Venice Biennale

photo Anna Forlati “Osloo” Venice Biennale

PAF PERFORMING ART FESTIVAL - Meina – 01/03/ Luglio 2011

PAF vuole accogliere giovani di tutta l’area in connessione con studenti e giovani artisti internazionali, in modo da poter seguire la creazione, la produzione e la distribuzione di azioni performative che si avvalgono di linguaggi multidisciplinari e di strumenti di rappresentazione sempre molto diversificati e originali con particolare attenzione all’interattività come linguaggio di ricerca che avviscina lo spettatore al performer/artista.

PAF, un festival a cura di LIS LAB e del Comune di Meina, segna l’apertura di un centro di residenze internazionali, master e seminari, incontri e meetings. In sostanza, un punto di aggregazione delle iniziative presenti sul territorio in cui nasce. Questa kermesse inaugurale di tre giorni anticipa una rassegna che LIS LAB realizzerà in collaborazione con diverse realtà artistiche italiane ed europee.

photo Anna Forlati “Osloo” Venice Biennale

http://www.lislab.org/

Io dipingo solo _____________________________________________________________________________________________________________________________________________ veIo dipingo solo ciò che vedo

Io dipingo solo ciò che vedo (Leonardo da Vinci)

Io dipingo solo ciò che vedo

Io dipingo solo ciò che vedo

Io dipingo solo ciò che vedo

Io dipingo solo ciò che vedo

Radi

Io dipingo solo ciò che vedo

Radi

RadicalIntentionRadicalIntention

Venezia, una donna si aggira per la laguna portando con sé gli strumenti tipici del paesaggista en plain air, s’immerge nelle vedute classiche della città spostandosi fra canali e calli, sostando nei campi e soffermandosi sugli orizzonti lagunari, porta avanti un soliloquio confuso e intramontabile sullo stato delle arti e dipinge: dipinge solo ciò che vede, ma oggi cosa potrà mai vedere un’artista immerso nella sua pittura fra le fondamenta della serenissima?

Collecting Identities: I stay therefore we are. 12 hours live, a mimesis of a film production in 12 acts

A production by La Collezione di Carrozzeria Margot for Osloo.
Osloo program title: The space between each individual part.
where: Isola di San Servolo, Venezia
when: June 8th, 10 am – 10pm

Osloo is a project by FOS for the Danish Pavillion at the 54th Venice Biennale.

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Becoming rather than Being act #3

26 maggio 2011

Bari

contemporary art space
via Guido de Ruggiero n 6 – 70125

Bari

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Il Colorificio di via P.Sarpi Maria Pecchioli/CanDsing

MilanoCina

a cura di NABA Nuova Accademia di Belle Arti
Dipartimenti di Fashion Design e Design

in occasione del Salone Internazionale del Mobile 2011

nell’ambito di POSTI DI VISTA design sensibile

conferenza stampa: Cattedrale, Fabbrica del Vapore, giovedì 7 aprile, ore 11.30
inaugurazione: martedì 12 aprile, ore 18.30

Viafarini DOCVA, Fabbrica del Vapore, via Procaccini 4, Milano

periodo mostra: dal 12 aprile al 7 maggio 2011

orari apertura: da martedì a venerdì dalle 11 alle 19, sabato dalle 15 alle 19
dal 12 al 17 aprile, dalle 11 alle 19.30

p { margin-bottom: 0.21cm; }In occasione del 50° Salone Internazionale del Mobile, FDVLAB, in collaborazione con Ottagono con il patrocinio del Comune di Milano, presentano Posti di Vista design sensibile. Viafarini aderisce a Posti di Vista design sensibile presentando alla Fabbrica del Vapore il progetto espositivo Milano Cina, progetti realizzati dagli studenti dei corsi di fashion e design della NABA Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, diretti da Nicoletta Morozzi e Italo Rota.

La mostra è il proseguimento di Milano Cina – Un’esperienza di design, il progetto di allestimento delle vetrine di via Sarpi durante il Salone Internazionale del Mobile 2009 e 2010, a cura di do-knit-yourself e in collaborazione con NABA.

Il Colorificio di via P.Sarpi ha vinto il Primo Premio come migliore Vetrina per  Milano-Cina  Fuori Salone 2010

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100 of 50

Sabato 9 Aprile

“Cavalca La Tigre” performanzen con i maestri Elicoides

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progetto di Giacinto Di Pietrantonio e Marco Scotini
Giacinto Di Pietrantonio e Marco Scotini hanno messo in cantiere una grande manifestazione storica e contemporanea incentrata sulla performance. Nato dalla collaborazione di MiArt e NABA, l’evento intitolato “100 di 50”, che si terrà la sera del 9 Aprile presso i locali della NABA, si concentrerà sulla riproposizione in parte dal vivo e in parte tramite documenti fotografici, video, disegni di un ampio numero di performance dagli anni ‘60 ad oggi.
Con “100 di 50” s’intende la messa in scena delle 100 performance che hanno contribuito a fare la storia dell’arte contemporanea degli ultimi 50 anni. Con ciò si vuole dimostrare come un’arte che vive di una temporalità definita sia riuscita a fare dell’effimero un elemento di lunga durata.
La manifestazione sottolinea come la performance sia diventata una delle massime espressioni del nostro tempo: liquido (Bauman), flessibile (Sennett), precario (Virno) e imprevisto.
“100 di 50” vuole rappresentare 5 decenni di arte in cui la performance per la sua duttilità ha interessato oltre l’arte anche campi vicini e signifi cativi per Milano e il mondo, quali il design,l’architettura e la moda. Avvalendosi della consulenza di Alessandro Guerriero, le 100 performance degli ultimi 50 anni riguarderanno tutti  questi ambiti espressivi, con artisti tra cui Marina Abramovic, Tino Sehgal, Roman Ondak, Marcello Maloberti, Simone Berti, Joseph Beuys, John Baldessarri, Jannis Kounellis, Luigi Ontani,Gianni Pettena, Alessandro Mendini, Franco Raggi, Trisha Brown, Vanessa Beecroft, Vito Acconci, Alessandro Guerriero, Michelangelo Pistoletto, Gina Pane, Anna Maria Maiolino, Lisi Raskin.
Proprio per la complessità e l’ambizione di questo progetto, all’evento parteciperanno artisti, galleristi, collezionisti, imprenditori.

project of Giacinto Di Pietrantonio and Marco Scotini
Giacinto Di Pietrantonio and Marco Scotini have prepared an important historical and contemporary event that has as its focus performance art: the event entitled “100 from 50”, which will be inaugurated on the evening of the 9th of April at the space of the NABA. It will concentrate on the renewed proposition, in part live and in part by means of photographic documents, videos and drawings, of a wide range of performance art from the 1960s to the present day.
The title “100 from 50” represents the enactment of the 100 performances that have contributed to making the history of contemporary art in the last 50 years. Its intention is to demonstrate how an art form that lives of a defi ned temporality has been able to transform the ephemeral into a long-lasting element. The event hopes to stress how performance art has become one of the greatest expressions of our time: liquid (Bauman), flexible (Sennett), precarious (Virno) and unexpected.
“100 from 50” seeks to represent fi ve decades of art in which performance, for its fl exibility, has not only involved art itself, but also has infl uenced meaningful fi elds close to Milan and the world such as design, architecture and fashion.
Taking advantage of the consulting of Alessandro Guerriero, the 100 performances of the last 50 years take into account all of these expressive spheres, with artists such as Marina Abramovic, Tino Sehgal, Roman Ondak, Marcello Maloberti, Simone Berti, Joseph Beuys, John Baldessarri, Jannis Kounellis, Luigi Ontani, Gianni Pettena, Alessandro Mendini, Franco Raggi, Trisha Brown, Vanessa Beecroft, Vito Acconci, Alessandro Guerriero, Michelangelo Pistoletto, Gina Pane, Anna Maria Maiolino, Lisi Raskin.
Precisely due to the complexity and ambition of this project, the initiative involves, in addition to MiArt and NABA, the active participation of artists, gallery owners, art collectors, entrepreneurs: a procedure that constitutes the originality of this event.

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C O N . F O N D E R E – VI Biennale dei Giovani Artisti

Pisa – SMS // San Michele degli Scalzi, luoghi vari
9 Aprile – 22 maggio 2011

Francesco Bertelè, Gian Michele Bachini, Mattia Campo Dall’Orto e Ludovica Virginia Roncallo, Alice Caracciolo, Francesca Cirilli, Simona Da Pozzo, Dario Gentili, Francesco Levi, Isabella Mara, NoiSeGrUp, PartiColAzioni, Maria Pecchioli e Mirko Smerdel, Giusy Pirrotta, Elena Salvadorini, Tommaso Santucci, Massimiliano Turrini, Eugenia Vanni

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The Wall (archives) #3

progetto di Pietro Gaglianò

25 marzo > 19 aprile 2011

Nosadella.due, Bologna

saranno visionabili i video “Bump” e Uwarschauer07″

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In occasione di Education LAB – Workshop

Presso La Fabbrica del Vapore a cura di Careof, Via Farini e DOCVA

Valerio Del Baglivo & Radical Intention in collaborazione con Iacopo Seri, Angelo Sarleti e il Liceo Artistico Caravaggio presenta

Becoming Rather Than Being – acts of self-education”


Act #2 - Educar Apriendendo
Il 24 marzo a Milano presso la Fabbrica del Vapore e l’Università IULM si terrà la prima edizione di Education Lab – Percorsi di formazione dei giovani alla contemporaneità attraverso l’arte, un progetto di DOCVA Documentation Center for Visual Arts, Careof, Viafarini e Università IULM, con la collaborazione di Festival dell’arte Contemporanea, ANISA Associazione Nazionale Insegnanti storia dell’Arte, CRAC Centro Ricerca Arte Contemporanea del Liceo Artistico Munari di Cremona, e alcuni dei più prestigiosi musei nazionali. Invitati a partecipare dal Liceo Artistico Caravaggio, Radical Intention e Valerio Del Baglivo in collaborazione con Iacopo Seri e Angelo Sarleti, presenta “Becoming Rather Than Being – acts of self-education” un progetto che si sviluppa attraverso una serie di lezioni, conferenze, workshop e mostre per diffondere informazioni sulle pratiche di auto-apprendimento sviluppate in ambito artistico.

Dopo il primo atto tenuto presso la NABA durante la mostra a cura di Marco Scotini, Learning Machines, Becoming Rather Than Being presenta Act #2 con la seconda edizione del workshop che prende il titolo da un celebre motto Zapatista: “Educar Apriendendo”. Attraverso un gioco collettivo saranno testati alcuni dei principi alla base dell’auto-apprendimento e di modelli scolastici alternativi. Ai partecipanti sarà chiesto di condividere le proprie conoscenze, con l’intento pratico di ricreare un provvisorio – ma funzionante – sistema formativo. Educar Apriendendo vuole affermare come anche il processo di apprendimento possa esser trasformato in un percorso collettivo auto-gestito ed auto-organizzato.

Valerio Del Baglivo & Radical Intention in collaboration with Iacopo Seri, Angelo Sarleti and Liceo Artistico Caravaggio presents

“Becoming Rather Than Being – acts of self-education”

Act # 2 – Educar Apriendendo

On March 24th the Fabbrica del Vapore  and  IULM University in Milan will host the first edition of Education Lab -Percorsi di formazione dei giovani alla contemporaneità attraverso l’arte, ,a project by  DOCVA Documentation Center for Visual Arts, Careof, Viafarini and IULM University, in collaboration with Festival of Contemporary Art, Anis National Association of Teachers of Art History, CRAC Centro Ricerca Arte Contemporanea del Liceo Artistico Munari di Cremona, and some of the most prestigious national museums. On invitation by the Liceo Artistico Caravaggio, Radical Intention and Valerio Del Baglivo in collaboration with Iacopo Seri and Angel Sarleti presents “Becoming Rather Than Being – acts of self-education”, a project that is developed around a series of lectures, conferences, workshops and exhibitions thought to disseminate information on self-education practices developed in the art context.

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CARROZZERIA MARGOT
presenta

WHY YOU NEED A WHITE WALL PAINT?

a cura di Francesca Chiacchio

per La Collezione di Carrozzeria Margot

28 febbraio  – 5 marzo

Maria Pecchioli porta all’interno della Carrozzeria Margot una scritta anonima, senza autore, prelevata dalla strada. La scritta che l’ha colpita, e che ha resistito temporaneamente sulla parete di un palazzo di Firenze, avrebbe potuto passarle inosservata come una macchia sul muro, come molte delle immagini che cogliamo indistintamente a causa dei nostri rapidi spostamenti. Eppure in quella scritta l’artista ha recepito un messaggio insolito, comunicato in lingua straniera e in una forma scorretta: Why you need a white wall paint?

Una domanda inconsueta, quasi filosofica: perché hai bisogno di un muro bianco?

Ma noi non siamo abituati ai muri bianchi. Nessun muro, spesso nemmeno quelli domestici, è bianco. Nemmeno le pareti dei palazzi che non supportano alcun messaggio sono bianche, ma verniciate nei colori tenui imposti dal decoro urbano della città. Eppure qualcuno ha avuto bisogno di chiederselo e di chiederlo al passeggiatore distratto. La provocazione dell’ignoto scrittore è un invito a prendere consapevolezza di come il nostro sguardo si sia abituato a recepire i muri delle città costellati di manifesti, come un’unica campitura, omogenea e senza forma, in questo senso bianca.

Dal 28 febbraio al 4 marzo, Maria Pecchioli attuerà il processo di scrittura prima e poi di cancellazione della scritta prelevata, stratificando toppe cromatiche delle stesse tinte della scala di colori imposta dall’ufficio per il decoro di Milano. Si servirà dell’aiuto di un gruppo di studenti del Liceo Caravaggio di Milano, del supporto laboratoriale di Iacopo Seri.

Maria Pecchioli invita il pubblico in occasione della sVERNICE del 5 marzo a portare a termine il processo di cancellazione partecipando in maschera e portando un pennello. Così che il pubblico si trovi ad opporre il caos del Carnevale al gesto della cancellazione.

Durante la sVERNICE verrà presentata la documentazione video dei giorni precedenti e si festeggerà banchettando con un lauto buffet offerto dalla Carrozzeria Margot.

Si ringaziano per il supporto i professori del Liceo Caravaggio: Pasquale Campanella, Chiara Mauri e Rosetta Bianchi.

Il laboratorio sarà visitabile dal 28 febbraio al 4 marzo 2011 dalle ore 15.00 alle ore 19.00.

sVERNICE/ 5 marzo 2011 dalle ore 17.30 alle 22.00
Si ringrazia per il supporto L’Artiglio, soluzioni per l’edilizia” – www.lartiglio.it

Carrozzeria Margot

via Padova 29, Milano

http://carrozzeriamargot.tk

collezione@carrozzeriamargot.tk

NB: Poiché lo spazio espositivo si trova all’interno di un luogo abitativo si prega di suonare il campanello.

WHY YOU NEED A WHITE WALL PAINT?

by Maria Pecchioli

curated by Francesca Chiacchio

for La Collezione di Carrozzeria Margot

28 February  – 5 March

Maria Pecchioli places inside Carrozzeria Margot an anonymous inscription, taken from a street. This inscription, that resisted temporarily on a wall of a Florence’s building, would have passed unnoticed to her, like a spot on the wall, like a lot of pictures that we catch everyday indistinctly because of our quick movements around a city. Nevertheless the author of this inscription got an unusual message, communicated in a foreign language and grammatically wrong: Why you need a white wall paint?

We are not accustomed to white walls. None of the walls, even private walls, is white. Not even the clear building’s walls are white, as they are painted with the soft mandatory colours imposed by the office of decorum.

Nevertheless someone needed to ask such a question to himself and to ask it to a careless walker. The provocation of this unknown author is like an invitation to be aware of our gaze, when we look at the walls of the city  permeated with billboards, like a homogeneous and shapeless form, in other words white.

From 28th Febbruary to 4th March, Maria Pecchioli realizes a writing on the wall, deleted afterword and then re-written again and again, putting layers of those colors imposed by the office of decorum of Milan.  Some students of the Caravaggio high school help Maria in her performance, whilst Iacopo Seri provides laboratory support.

The finissage, scheduled on the 5 March, will be the occasion for the audience to finish the process of deletion, counterbalancing the chaos of the Carnival period, for this reason, disguise yourself and bring along a brush!

The video documenting the process carried out in the previous days, will be shown during the finissage party.

We would like to thank for the support the teachers: Pasquale Campanella, Chiara Mauri e Rosetta Bianchi.

The lab will be open from the 28th Febbruary to 4th March 2011 from 3 pm to 7 pm.

The finissage party will take place on the 5th March 2011 from 5.30 pm to 10 pm.

In collaboration with L’Artiglio, soluzioni per l’edilizia” – www.lartiglio.it

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conferenza stampa: Cattedrale, Fabbrica del Vapore, giovedì 7 aprile, ore 11.30
inaugurazione: martedì 12 aprile, ore 18.30sede: Viafarini DOCVA, Fabbrica del Vapore, via Procaccini 4, Milano

periodo mostra: dal 12 aprile al 7 maggio 2011

orari apertura: da martedì a venerdì dalle 11 alle 19, sabato dalle 15 alle 19
dal 12 al 17 aprile, dalle 11 alle 19.30

In occasione del 50° Salone Internazionale del Mobile, FDVLAB, in collaborazione con Ottagono con il patrocinio del Comune di Milano, presentano Posti di Vista design sensibile. Viafarini aderisce a Posti di Vista design sensibile presentando alla Fabbrica del Vapore il progetto espositivo Milano Cina, progetti realizzati dagli studenti dei corsi di fashion e design della NABA Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, diretti da Nicoletta Morozzi e Italo Rota.

La mostra è il proseguimento di Milano Cina – Un’esperienza di design, il progetto di allestimento delle vetrine di via Sarpi durante il Salone Internazionale del Mobile 2009 e 2010, a cura di do-knit-yourself e in collaborazione con NABA.